Coca Cola non rispetterà il patto. Sebbene il governo abbia ordinato la chiusura dell’attività di proprietà della multinazionale americana a Mehdiganj, un paesino nello stato federato dell’Uttar Pradesh, Coca Cola non ha alcuna intenzione di fermare la sua attività di imbottigliamento nel paese dell’India settentrionale, continuando lo sfruttamento di acqua e l’inquinamento del territorio.

Lo scorso agosto, è stato comunicato che la richiesta da parte di Coca Cola di espandere il proprio diritto al prelievo delle acque sotterranee da 50.000 metri cubi a 250.000 metri cubi all’anno, nel villaggio di Mehdiganj, è stata respinta dalla CGWA, l’autorità centrale competente. Nel 2012, Coca Cola aveva presentato infatti ricorso contro la richiesta di chiusura del suo impianto di imbottiglamento, attraverso l’HCCBPL, l’Hindustan Coca-Cola Beverages Pvt. Ltd. Se in America, le ultime notizie danno la multinazionale di bevande analcoliche in caduta libera, soprattutto per la consapevolezza legata ai problemi di salute dovuti al consumo eccessivo della bevanda, l’India è vista come uno dei “nuovi” mercati su cui puntare. Motivo per cui Coca Cola non accetta con facilità questa decisione.

Mancanza di acqua e violazione delle leggi di inquinamento

Il governo è stato chiaro. La ragione per cui si chiede a Coca Cola di chiudere la propria attività e di mantenere il proprio impegno etico è da riferirsi all’inquinamento che l’azienda avrebbe prodotto e che continuerebbe a produrre, causando un peggioramento della situazione delle acque sotterranee, passate da “safe”, quando Coca Cola ha iniziato ad operare nel 1999 a “over-exploited” nel 2009, sempre secondo l’agenzia di governo indiano che si occupa del campo idrico. Ad unirsi al coro, sono gli stessi citadini, che a partire dal 2001, quando la popolazione visse una importante mancanza di acqua dovuta ad un abbassamento del livello freatico, portano avanti la propria protesta pacifica, chiedendo a Coca Cola di ritirarsi, seppur invano.

Cosa si sta facendo per sensibilizzare l’opinione pubblica?

The Story of Stuff Project, una comunità di 750.000 “changemaker” in tutto il mondo, sta attualmente sensibilizzando l’opinione pubblica, attraverso una petizione per chiedere a Coca Cola di rispettare il diritto degli abitanti di Mehdiganj ad avere acqua pulita, nonché di accelerare i tempi di chiusura dello stabile di imbottigliamento.

(Immagini © Carlos Latuff)