Il 14 agosto 1945 Alfred Eisenstaedt fotografava il famoso marinaio americano che bacia una giovane donna a Times Square. Lo scatto, cononosciuto come V-J day in Times Square, venne scelto come copertina per il magazine LIFE, diventando così - per tanti - l’emblema della street photography.

Se Alfred Eisenstaedt è però all’occhio di molti fotografi una sorta di one-shoot man, a causa dello scatto incriminato, una donna, Vivian Maier, è riuscita nell’impresa di conquistare gli amanti della fotografia di strada, con la sua penetrante messa a fuoco a zona, seppure attraverso una serie di pubblicazioni postume.

Nel 2007, infatti, il regista e fotografo John Maloof acquista all’asta una collezione composta da più di 100.000 negativi, oltre 3.000 stampe e centinaia di rullini, che oggi fanno parte della Maloof Collection, scoprendo così l’eredità fotografica di Vivian Maier e il suo interesse per il cosiddetto ordinary but extraordinary, con scene di strada tra Chicago e New York durante gli anni 1950 e 1960.

Questo senso di verità che riecheggia nelle immagini della fotografa statunitense di origine francese, emerge grazie al suo amore per le realtà ai margini. Le fotografie ritraggono perlopiù bambini non particolarmente fortunati, cameriere di colore, barboni e chiunque avesse un’anima da fotografare a dispetto del portafogli.

Per chi fosse interessato a conoscere questa intrigante figura, vi consigliamo il film su Vivian Maier, Finding Vivian Maier, uscito lo scorso marzo, e il sito ufficiale, curato dalla Maloof Collection, da cui sono tratte le fotografie di bambini di seguito.

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Immagini © Vivianmaier.com