Il video diretto e prodotto da Rob Bliss per il progetto Hollaback!, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica circa il problema delle molestie in strada, ha creato un dibattito sul web che ha dato ragione alle donne, dimostrando che il problema è principalmente culturale.

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“You don’t wanna talk?” Si stupisce, uno dei protagonisti del video che mostra un’attrice in jeans e t-shirt, camminare per le strade di New York, mentre deve fare i conti con commenti imbarazzanti, uomini che la pedinano e sguardi insistenti. Tutto normale, direbbe qualcuno, per sminuire lo scopo stesso del progetto. In realtà, qui di normale c’è soltanto quella ordinarietà che in tanti, fino ad ora, avevano volutamente ignorato e di cui, in questo preciso momento storico, abbiamo necessità di discutere.

Le reazioni sul web danno ragione alle donne

Il video di Hollaback non è stato pensato solo per le donne. Lo scopo era quello di creare un dibattito sul web, proprio attraverso le reazioni degli uomini, che in questo caso, con una purtroppo alta percentuale, vengono rappresentate da affermazioni non proprio incoraggianti. La maggior parte dei “detrattori” sposta infatti il problema sul modo di porsi delle donne, spesso sulla questione legata agli abiti che “inviterebbero” l’uomo a lasciarsi andare ad apprezzamenti più o meno volgari, giustificando così la cultura che pone le scelte delle donne, compresa quella di scoprire o meno il proprio corpo, sempre e comunque in funzione dell’uomo e del piacere che questo potrebbe trarne.

Il messaggio è chiaro: l’uomo fa la differenza

Le molestie in strada non sono complimenti, ma una forma di sessismo. Il messaggio di Hollack Italia, la versione italiana del movimento internazionale contro lo “street harassment”, è chiaro e punta a ribaltare quella cultura del “tutto è concesso, in nome della virilità”. Il progetto punta a rendere più forti le donne, chiedendo loro di condividere con le altre vittimi di molestie in strada, la propria esperienza. In realtà, Hollaback non è l’unico progetto che vuole portare all’attenzione dei più il problema dello street harassment. L’artista di Brooklyn Tatyana Fazlalizadeh, attraverso il suo progetto Stop Telling Women to Smile, aveva già dato uno scossone con i suoi manifesti provocatori. Purtroppo, molti uomini non ci hanno fatto caso. Erano troppo impegnati con i loro “complimenti” al cosiddetto sesso debole.

(Immagini © Wechalkwalk.tumblr.com)